Perché la sabbia è scura
Tenerife è un'isola vulcanica, e le sue spiagge originarie sono fatte di materiale vulcanico eroso: da qui la sabbia scura, a volte quasi nera, che caratterizza molti arenili dell'isola.
È la prima cosa che colpisce chi arriva dal Mediterraneo. La seconda è che questa sabbia assorbe il calore: nelle ore centrali diventa molto calda, e camminarci scalzi non è un'esperienza piacevole.
Dove invece è dorata
Alcune spiagge del sud, tra cui quelle delle località più turistiche, hanno sabbia dorata. In diversi casi si tratta di arenili sistemati e attrezzati per la balneazione, protetti da opere che rendono l'acqua più calma.
Playa de Los Cristianos è l'esempio più vicino: sabbia dorata, acque tranquille, adatta a famiglie e ad attività acquatiche, con il porto lì accanto.
Le spiagge del vento
Nel sud-est dell'isola gli alisei soffiano con particolare costanza, e alcune spiagge sono note tra chi pratica sport da vento. Sono luoghi diversi da quelli in cui si va per stare sdraiati: il vento li definisce.
Anche chi non pratica ci può andare volentieri, sapendo però che l'ombrellone lì è un'illusione.
La spiaggia di casa
La più vicina a Costa del Silencio è Playa de Las Galletas, nel paese confinante: sabbia scura di origine vulcanica, acque calme, un lungomare con caffè e negozi.
È quella che si raggiunge senza organizzare niente, ed è la ragione per cui, alla fine, è anche quella che si frequenta di più.
Come scegliere
La regola pratica: se si cerca acqua calma e servizi, si va verso gli arenili attrezzati delle località turistiche. Se si cerca un rapporto più diretto con l'isola, si resta sulle spiagge scure e sui tratti di costa rocciosa.
Entrambe le cose stanno nel raggio di venti minuti d'auto, il che rende superflua qualsiasi scelta definitiva.
Sabbia, ciottoli e piattaforme di lava
Non tutte le coste del sud sono spiagge. Buona parte del litorale è fatto di piattaforme laviche, scogliere basse e tratti di ciottoli, e le spiagge vere e proprie si alternano a questi ambienti.
Questo significa che la costa si presta anche a chi non cerca la sdraio: camminare lungo i tratti rocciosi, guardare le pozze di marea, seguire il profilo del litorale è un modo di stare al mare completamente diverso.
È anche il motivo per cui conviene guardare bene prima di scegliere dove passare la giornata: due punti distanti un chilometro possono offrire esperienze opposte.
Sicurezza in Atlantico
L'avvertenza più importante riguarda l'acqua. L'Atlantico non è il Mediterraneo: correnti e onde possono essere impegnative anche dove la superficie sembra tranquilla, e le condizioni cambiano nell'arco della giornata.
Le bandiere e le indicazioni dei bagnini vanno seguite senza interpretazioni personali. Nelle spiagge non sorvegliate la prudenza deve essere maggiore, non minore.
Chi ha poca dimestichezza con il mare aperto farebbe bene a privilegiare gli arenili protetti, dove l'acqua resta calma per costruzione.
Scegliere in base alla giornata
La regola pratica è semplice. Giornata di vento: cercare i tratti riparati o rinunciare alla spiaggia e usare la piscina. Giornata con bambini: arenili protetti e acque calme. Giornata di camminata: costa rocciosa e monumenti naturali.
Il vantaggio di stare nel sud è che tutte queste opzioni sono nel raggio di venti minuti d'auto, il che rende superflua qualsiasi scelta definitiva.
Si può decidere la mattina stessa guardando fuori dalla finestra, che è poi il modo migliore di organizzare una vacanza.
Le spiagge del sud non sono tutte uguali, e non c'è una gerarchia. C'è la spiaggia giusta per la giornata che si ha in mente.
La base per il sud di Tenerife — Bluemarine Tenerife
Monolocale a Costa del Silencio con terrazza, piscina in condivisione e parcheggio gratuito: la posizione giusta per girare il sud dell'isola e tornare nel silenzio.